GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA, “LA TERRA”

 VENEZIA, PALAZZO DUCALE, 5 APRILE 2008

 

 

 

Antonella Barina

 

STORIA DI DICHE*

 

Era, la terra, invoca Diche, dea della giustizia,

che si è ritirata sul monte

per disgusto delle guerre degli uomini

 

I

 

Nel respiro che percorre ciò che vive

Nella pelle della mia schiena

Nella luce della mia mattina

e nel capriccio della mia notte

io sento una nota stonata

Una ferita aperta nel mio corpo

pulsa di vermi umani

In spregio alla mia interezza

lordano la sabbia

di fuoco e fiamme

Avvelenano fiumi e mari

 

Dannano l’aria

 

II

 

E la dea che ha creato l’universo

è diventata un dio

La dea che ha partorito gli altri dei

è diventata un dio

La dea che ha generato donne e uomini

è diventata un dio

Chiuso nei templi

 

a generare la guerra

 

Vieni, Dike

Figlia e sorella

Me stessa

 

Vieni

 

III

 

Inconosciuta che stai dietro la nostra memoria

Scritta nel rovescio delle palpebre

Nelle venature delle foglie

 

Non è che un istante nella storia delle stelle

il tempo in cui l’orrore

deve essere consumato

 

Tempo vi sarà per il nostro ritorno

Tempo è venuto che le nostre parole

siano ascoltate

 

* “Un”, Venezia, Teatro Goldoni, 21 maggio 1991,

(Guerra del Golfo, terza guerra mondiale, prima fase)

 

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