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IO M’EDITO, TU MEDITA
Autoeditoria al Salone
della Pace
Venezia
- “Un approccio nuovissimo, quello dell’autoeditoria,
cioè dell’autore/autrice che governa il processo editoriale”: è la via
intrapresa dalle promotrici dell’incontro “Io m’edito, tu medita”,
Antonella Barina e Claudia Vio, autoeditrici, tenuto al Salone
dell’Editoria della Pace (13-15 ottobre 2007) presso l’Archivio di Stato
di Venezia.
“La grande editoria seleziona gli autori principalmente in base a
criteri di appeal commerciale – affermano – noi pratichiamo un’editoria
che fa una scelta esclusivamente culturale, fondata sulla necessità di
scrittura”. “Comunicare davvero fa bene e funziona”, sottotitolo
dell’incontro, introdotto dalla musicologa Alessandra Pagan, è il filo
conduttore proposto dalle due autrici, responsabili rispettivamente
della rivista di poesia “Edizione dell’Autrice” e della casa editrice
Unica Edizioni.
In particolare, in “Edizione dell’Autrice” Antonella Barina
pubblica, adesso anche on-line in
www.edizionedellautrice.it,
la propria produzione poetica con titoli che finora vanno da “MestreNiente”
(n.1) a “Turning – Le città della Luna” (n.16). In Unica Edizioni
Claudia Vio ha pubblicato la raccolta di racconti “La Vocazione delle
Donne” e gli estratti di diversi interventi sull’autoeditoria.
Ma cos’è l’autoeditoria?
“È la libertà di gestire in
prima persona l’intero processo di produzione e diffusione della propria
opera, dalla scelta delle immagini che accompagnano i testi alla veste
tipografica – precisano – fino alla sua circolazione”. In altre parole, è “tutto ciò che
l’industria della carta stampata chiama strategia editoriale” e che un
intrigante graffito apparso sui muri di Parigi proclama come: “Io
m’edito, tu medita”.
(Venezia, 14/10/2007) |
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